Riforma del Codice del Consumo: nuove tutele per i consumatori

Una riforma del Codice del Consumo che prevede maggiori tutele europee, imponendo nuovi obblighi e nuove garanzie per i contratti conclusi tra un professionista e un consumatore. Entrata in vigore il 26 marzo e recepita in Italia dal 14 giugno 2014 con il decreto legislativo 21 del 21 febbraio 2014, la leggeviene incontroalle esigenze dei cittadini, spesso vittime di pratiche commerciali scorrette e aggressive per cui non esistevano strumenti adeguati di tutela.

Poche infatti le modifiche apportate al Codice dal 2005 a oggi e che hanno lasciato spazio a truffe e raggiri ai danni di cittadini vulnerabili da un punto di vista legislativo.

Vediamo nel dettaglio quali sono i cambiamenti e cosa comportano:

–       I contratti conclusi nei locali commerciali: il venditore ha l’obbligo di indicare al consumatore che acquista beni o servizi tutte le informazione utili e i diritti rilevanti (come la garanzia legale e di conformità); i beni acquistati devono essere consegnati al consumatore entro 30 giorni dall’acquisto e in caso contrario il cittadino ha diritto a recedere dal contratto senza pagare penali; il venditore non può applicare spese aggiuntive per il pagamento con carta di credito; l’azienda non può imporre al proprio cliente una tariffa a valore aggiunto (ad es. numeri con l’inizio 199) per essere contattata dai propri clienti; maggiore tutela anche per gli acquisti digitali.

–       I contratti a distanza: il diritto di recesso passa da 10 a 14 giorni lavorativi e in caso di assenza di informativa a un anno e 14 giorni, anche i rimborsi devono essere fatti entro 14 giorni dalla comunicazione; i prezzi devono essere chiari e comprendere tutte le voci; i contratti stipulati telefonicamente hanno valore solo dopo la firma.

Strumenti privatistici come l’azione inibitoria, l’azione di classe e la soluzione extragiudiziale delle controversie si affiancano ad una nuova competenza esclusiva dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che accerta le violazioni contrattuali, ne inibisce la continuazione e ne elimina gli effetti. Le modifiche dunque tengono conto delle nuove tecnologie senza dimenticare gli acquisti tradizionali e costituiscono un aiuto prezioso per i cittadini.